COMPOSIZIONI ... PER FORTUNA
Enzo Fortuna, scomparso il 19 marzo di un anno fa, ha condiviso con gli amici di Fremo e ASN anni di gioco ed iniziative. All'Hobby Model Expo del 2025 di Novegro si è tenuto per la prima volta il concorso modellistico “Enzo Fortuna / Composizioni realistiche”. Questo il link al regolamento:
https://www.amiciscalan.it/home.php?main=modellismo&subMain=trofeoFortuna&page=trofeoFort
Enzo era un appassionato di ferrovie americane: io non capendo niente di quel mondo, voglio ricordarlo riprendendo l'iniziativa del concorso ASN a lui intitolato, parlandovi di composizioni.
Di cosa parliamo
Per "composizione" ci si riferisce alla configurazione specifica di un treno, sia esso passeggeri o merci, ovvero all'insieme di locomotiva e materiale trainato che lo costituisce. Può essere bloccata o libera. Una composizione bloccata è quella in cui le carrozze mantengono sempre la stessa posizione per tutto il tragitto del treno e non se ne staccano o agganciano altre: il treno opera come una singola unità ed è molto utilizzata in epoca moderna, per esempio nei servizi navetta. Una composizione libera, invece, prevede modifiche alla composizione del treno, per cui durante il percorso si staccano e/o aggiungono carrozze, realizzando quel servizio noto come “carrozze dirette”. La prima tipologia è diventata ormai caratteristica delle ferrovie moderne; la seconda è stata in voga per tutta l'esistenza delle ferrovie fino all'epoca moderna (V – VI), in particolare dal secondo dopoguerra fino ai primi anni '80.
Come modellisti scegliamo di riprodurre i nostri treni, mi auguro per giocarci sul plastico, identificando un'epoca ed una collocazione geografica. Nel caso di ambientazione moderna i treni riprodotti avranno composizioni “fisse” mentre potrà non essere così in caso di ambientazioni più “vintage”.
Perché possano circolare sul plastico e mantengano il loro realismo le composizioni lunghe vanno “ridotte” in termini modellistici. Questo è vero sia per composizioni bloccate che per quelle libere: in quest'ultimo caso il modellista dovrà scegliere la composizione più congruente, tra quelle storiche, con la collocazione temporale e geografica del proprio plastico. Tuttavia hanno circolato composizioni ridotte, cioè con un numero limitato di carrozze, e pertanto adatte come tali ad essere riprodotte modellisticamente, (un esempio nel mio precedente post
https://scartamento9mm.blogspot.com/2025/06/composizioniscomposte.html)
anche di treni internazionali e/o a lunga percorrenza in epoca III e IV.
Dove trovare le informazioni
Libri delle composizioni e orari ferroviari, sia ad uso del personale sia del pubblico, costituiscono elementi imprescindibili. Ci viene in soccorso Fondazione FS (https://www.archiviofondazionefs.it/) che è una miniera ricchissima di documenti.
https://www.marklinfan.com/f/default.asp dove potrete trovare sia foto sia spiegazioni e commenti
https://scalaenne.wordpress.com/ il sito enciclopedico di Marco Ronchetti, socio ASN, che costituisce una grande risorsa per dati tecnici e storici su rotabili, livree, riproduzioni modellistiche in scala n
https://www.stagniweb.it/ di Giorgio Stagni, vero appassionato di ferrovie reali e divertente suggeritore di screensaver con rotabili e treni, dove possiamo trovare notizie, foto, cartine, livree, escursus storici e discussioni sulle ferrovie reali.
https://www.ildeposito.net/ focalizzato su Train Simulator ed Open Trains, dove sono disponibili composizioni suddivise per epoca e, per i più pigri, facilmente identificabili grazie alla miniature utilizzate.
Il problema della riproduzione modellistica
L'approccio alle composizioni da parte del modellista può essere molteplice. Si può essere assolutamente rigorosi nella riproduzione storica scegliendo un anno solare, un periodo (estate / inverno), una collocazione geografica e, se non si dispone di un plastico con moduli di binario realistici, ridurre al meglio in termini modellistici. Oppure si può essere verosimili, soprattutto se si utilizzano treni “minori” sia in termini d'importanza che di numero di carrozze. Si può essere affascinati dai lunghi treni internazionali o interni a lunga percorrenza; o sentire perfetti per il proprio plastico quelle composizioni, magari di treni importanti per rango o servizio o perché tipici di quell'ambiente che vogliamo riprodurre, già nella realtà in formato modellistico.
Vi propongo le composizioni di due treni accomunati dal servizio “carrozze dirette”, particolarmente divertente nel caso di esercizio sul plastico.
1. Briga - Albenga
La coppia di treni diretti estivi 1021/1024 ha collegato per quasi vent'anni Ginevra e Berna con la Riviera ligure, via Domodossola - Novara, con un tempo di percorrenza di circa 10 ore e 20' da Ginevra a Ventimiglia. Già nei primi anni Settanta arrivavano a Genova carrozze e treni da Briga. Nell'orario 1971 il treno 101 presenta in composizione a Domodossola carrozze dirette da Berna per Ventimiglia via Genova. Nell'orario estivo del 1975 troviamo il treno 1023 da Briga come treno periodico estivo, destinato a Genova P.P. ma con carrozze dirette da Basilea, Ginevra e Berna per Ventimiglia. Dall'orario estivo 1978 viene prolungata la relazione del diretto 1023 fino a Ventimiglia via Genova P.P. L'orario estivo del 1981 vede il prolungamento fino ad Albenga con l'istituzione dell'Espresso 1854 da Novara via Torino – Cuneo – Tenda, ed il resto del 1023 che raggiunge Ventimiglia via Genova. Questo è il “nostro” treno!
È interessante comprendere le manovre di composizione e scomposizione e le corrispondenti stazioni. La stazione svizzera di Briga è il punto d'origine: qui il treno proveniente da Berna, una volta scartate le carrozze destinate a non proseguire oltre Briga, viene composto dalle due sezioni Berna-Albenga via Ventimiglia e Berna-Albenga via Genova; preleva quindi la sezione Ginevra-Albenga via Genova dal treno arrivato da Ginevra. Le due sezioni Berna-Albenga (via Genova e via Ventimiglia) e la sezione Ginevra-Albenga proseguono verso Domodossola: in Italia il treno è identificato come 1023. Ho preso ad esempio l'orario estivo ed il libro composizioni del 1984.Il treno, cui il libro composizioni assegna una locomotiva E636, giunge a Domodossola alle 9:49 e riparte alle 10:04 per giungere a Novara alle 11:26. Qui il treno si scompone per dare vita a due treni. La sezione Berna-Albenga via Tenda (e Ventimiglia) viene sganciata e, come Exp 1854/1855 al traino di una E656, raggiungerà Cuneo passando per Torino Porta Susa. A Cuneo è necessario un cambio trazione con in testa una D345 lungo la linea del Tenda che non è elettrificata, via Breil s/R fino a Ventimiglia e Albenga. In particolare la partenza in orario da Cuneo è prevista alle ore 13:40 con arrivo a Ventimiglia alle 15:32 e finalmente ad Albenga alle 17:03.
Torniamo a Novara dove è stato scomposto il nostro treno: il 1023, al traino della E636, riparte in orario alle 11:34 per Alessandria e Genova P.P. dove giunge alle 13:35 con le carrozze da Berna e Ginevra per Albenga (via Genova). Scartate le carrozze destinate a Genova e quelle per la linea tirrenica, l'orario prevede l'arrivo alla destinazione finale per le ore 15:20.
Vediamo ora in dettaglio le carrozze in composizione. La sezione bernese è la più corposa potendo arrivare ad un massimo di 16 carrozze per un possibile totale di 19 carrozze. La variabilità è legata al fatto che la maggior parte sono “carrozze d'agenzia” utilizzate in rapporto alle richieste di viaggiatori e per periodi ridotti rispetto all'intera estate: quindi era improbabile una composizione completa a tal punto. L'altro aspetto interessante è che una parte delle carrozze provenienti da Berna appartengono all'amministrazione BLS, che gestiva la stazione della capitale e le linee ad essa afferenti. Quindi si potevano osservare carrozze di tre amministrazioni: SBB, BLS, FS (con marcatura internazionale ovviamente).
Leggendo il libro delle composizioni apprendiamo che il 1023 ripartito da Novara prevedeva tre carrozze della sezione ginevrina e da 5 a 11 carrozze della sezione bernese. Quest'ultima sezione comprendeva due “sottosezioni”; una (da 1 a 4 carrozze SBB) che verrà sganciata a GE P.P. e destinata a Roma (via Follonica), ed un'altra (da 1 a 4 carrozze FS) con destinazione finale Genova. Da qui il treno risulta quindi composto da un massimo di 3 carrozze SBB della sezione ginevrina e 3 BLS di quella bernese.
L'altro treno partito da Novara, l'espresso 1854, presenta in composizione tre carrozze FS ed una SBB, con la possibilità di una carrozza aggiuntiva.
Le miniature possono aiutarci a comprendere meglio:
https://drive.google.com/file/d/1PBZ8dvtpsW0qfZjlJUQ4f-qEH3qVv8T2/view?usp=sharing
Alcune precisazioni riguardo la trazione. Oltre alle 636 si hanno documentazioni fotografiche di 656 e raramente di 645 in testa a questo treno; così pure per l'Exp 1854 nel tratto Torino – Cuneo sono state documentate anche 645, 633 o le più anziane 428; sulla linea del Tenda solo d345 in testa all'espresso.
Al ritorno le operazioni si ripetono in modo simmetrico (Exp 1850/1851 fino a Novara; 1024 per Domodossola).
Questi treni hanno continuato a viaggiare fino all'estate 1998 ma negli anni hanno subito limitazioni: dall'estate 1993 sono stati effettuati solo il venerdì e sabato con ritorno sabato e domenica; dal 1997, hanno perduto la sezione per Ginevra e infine nel 1998 – l'ultimo anno di servizio – viaggiavano solo il sabato.
Da un punto di vista fotografico, i Diretti 1021 e 1024 lungo la linea costiera ligure erano avvantaggiati dall'orario, che li vedeva in luce favorevole in entrambi i sensi di marcia: erano pertanto un soggetto particolarmente appetibile, anche grazie all'elegante composizione di carrozze svizzere che, fino agli anni Ottanta, comprendeva le vetture BLS di prima classe di vecchio tipo.
2. Freccia della Laguna
Nell'orario del 1956 compare come Rapido 558 (553 a scendere) un “Elettrotreno” Roma – Venezia S.L. denominato “Freccia della Laguna” che, si precisa nelle note, dall'1 XI viene effettuato con elettromotrici. Con l'orario estivo del 1958 la coppia di Rapidi tra Roma e Venezia Freccia della Laguna viene identificata come RV e nelle note a piè di pagina viene specificato che trattasi di “Elettrotreno di 1a classe Roma – Venezia con servizio di ristorante ed elettromotrice di 1a classe Roma – Trieste con servizio di ristoro (pasto su vassoio)” ed effettuato con elettromotrici dal 1 XI 1958 al 28 II 1959. La sezione per Trieste entra in composizione a Venezia con il Rapido di sola 1a cl 496, automotrice 1a cl Milano – Trieste. Nel 1960 è presente la sezione per Bolzano che da Bologna prosegue come treno ET648 “Elettromotrice di 1^ cl Roma – Bolzano”; da Venezia la sezione per Trieste prosegue in composizione con il treno Milano – Trieste, rapido di sola 1^ classe 494 che le note specificano come “Elettromotrice 1a classe Milano – Venezia Mestre – Trieste. Elettromotrice di 1a classe Roma – Trieste”.
Purtroppo nei libri delle composizioni di quegli anni non è presente il nostro rapido con elettromotrici. Le Ale 540 (antecedenti alle Ale 601) furono impiegate per servizi di prestigio (relazioni a lunga percorrenza tra Roma e Venezia e altre direttrici) tra il 1957 e il 1963. Da informazioni raccolte da pubblicazioni degli anni passati e documentazioni fotografiche la composizione della Freccia della Laguna prevedeva la presenza di Ale 540. Solo nel 1962 le Ale 601 diventano numericamente adeguate a coprire i turni completi per il nostro rapido, così che le Ale 540 e le più antiche 840 (e rispettive rimorchiate) vengono “retrocesse” alla relazione su Bolzano. Dal 1962 fino al 1972 il rapido resta indicato in orario come RV con la sezione per Bolzano che a Bologna compone l' ET648 (“Elettromotrice di 1^cl Roma – Bolzano”) il quale, dall'orario del 1972 diventa DD648.
Nel 1973 la Freccia della Laguna viene indicata come rapido 812 (a salire) e presenta le tre sezioni che ne costituiranno la composizione per noi più interessante. Parte da Roma Termini alle 13:15 per giungere a Bologna Centrale alle 17:18. La sezione per Bolzano viene staccata e parte alle ore 17:46 come DD780; le due sezioni, via Venezia, per Trieste e per Udine ripartono alle 17:29. Nel libro delle composizioni del 1973, consultabile sul sito di Fondazione FS, non si hanno purtroppo dati ne' sul R812 ne' sul DD780; tuttavia la molteplice documentazione fotografica e storica conferma l'utilizzo delle Ale601 per la Freccia. Il rapido 812 giunge a Venezia S.L. alle 19:04; la sezione per Trieste ritorna a Mestre (R841) dove entra in composizione, con partenza alle ore 19:28, al R843, elettrotreno di sola 1^ classe Milano – Trieste. La sezione per Udine parte da Venezia S.L. alle ore 19:12 come R814 che, via Treviso, giunge a Udine alle 20:32.
Finalmente
nel libro composizioni del 1974 è possibile consultare il rapido 812
(ma non l'Exp780!): la sezione per Bolzano è costituita da
un'automotrice, quella per Trieste da un'automotrice + una Le481
bagagliaio e una rimorchiata Le480 con cucina, mentre un automotrice
con una rimorchiata ed un bagagliaio costituiva quella per Udine. A
Venezia Mestre la sezione per Trieste si univa alla omologa del
Rapido 843, svolto da un ETR 229 e due ETR 250 e costituito, appunto,
da due sezioni: una Milano – Trieste ed una Genova – Venezia.
Per quanto attiene all'Exp 780/781 non è possibile verificarne la composizione sui libri disponibili su Fondazione FS. Tuttavia Giovanni Cornolò mostra una serie di fotografie, scattate tra la metà degli anni '70 e la metà degli '80 in cui la composizione è data da Ale 840 e 540 con rimorchiate, fino ad un totale di 5, oltre ad una Ale601 e talvolta anche una rimorchiata; in effetti il libro composizioni del 1978 riporta la sezione per Bolzano costituita da una Ale601 e una rimorchiata Le601. Anche Malaspina e Vianini, nel loro libro “Le composizioni dei treni italiani – anni ottanta in arcobaleno” indicano il 780/781 composto, nella prima metà degli anni '80, da Ale601 + Le601 + Ale 840 + Le840 + Le840 + Ale840. Dall'orario del 1974 Fortezza è il capolinea del treno: a Bolzano si fermavano le Automotrici 601 da Roma mentre le altre proseguivano.
Le miniature possono aiutarci a comprendere meglio:
https://drive.google.com/file/d/1U_qI1-fnj1oq_pOgjVCm38Ek6zK-GG5G/view?usp=sharing
Nell'orario del 1982 la “Freccia della Laguna” cambia denominazione in “Marco Polo” come R812, rapido di 1^ classe di sole automotrici, in partenza da Roma alle ore 13 e in arrivo a Bologna Centrale alle 17:22. Composto di nove automotrici e rimorchiate, Ale601 + Le601 per Bolzano (sempre come Exp780), per Trieste Ale 601 + Le 480 + Le481, per Udine due Ale601 con Le 601 e Le 481. Nell'orario del 1985 la sezione Bologna - Bolzano è indicata come treno R814 (R811 a scendere) 1^ classe di sole automotrici. Nel 1987 il treno viene classificato come IC554 “Marco Polo” con nove automotrici e rimorchiate in composizione: la sezione da Bologna per Bolzano (IC558) e quella per Udine (IC553) composte da Ale 601 + Le601, quella per Trieste (IC555) da Ale601 e Le481, quella per Venezia (IC556 nel breve tratto tra Mestre e S.L.) da Ale601 + Le480 + Le481. Si può notare la differenza rispetto alla composizione del 1982.
Il 1994 è l'ultimo anno di composizione con 9 tra automotrici e rimorchiate come IC718 con destinazione Udine via Venezia Mestre; la sezione per Bolzano su 4 automotrici (Ale601 + Ale601 + Le 480 + Le 601) come IC708 (IC711 a scendere); scomparsa la rimorchiata cucina (non effettua servizio ristoro) e scomparsa la sezione per Trieste.
Uno dei pregi di questo treno, in termini di esercizio, è stata la possibilità di disporre di più sezioni da poter accoppiare e disaccoppiare secondo necessità.
Le Ale601 sono state automotrici concepite negli anni cinquanta appositamente per le relazioni a lunga percorrenza e si rivelarono un successo in termini di tecnica e di design.
Concludendo, che considerazioni possiamo fare come modellisti?
Chi volesse riprodurre il treno 1023 nella tratta da Briga a Novara, salvo che non disponga di un plastico di grandi dimensioni, dovrà ridurre la composizione rispettando alcuni aspetti caratteristici: la presenza di carrozze di tre amministrazioni e la proporzione numerica rispettiva (totale di sei carrozze?). Di contro i treni delle tratte Genova – Albenga e Torino – Albenga (via Cuneo) sono già ridotte e adatte ad un utilizzo modellistico.
Dal punto di vista del modellista ferroviario la Freccia della Laguna potrebbe addirittura essere riprodotto per intero sul plastico o, cosa comunque interessante, venire riprodotto in una sua sezione o nella sua composizione / scomposizione.















